lunedì 28 novembre 2016

[Recensione] Black Mirror

COSI' ROSEO IL FUTURO?
Essendo un amante dei libri ne ho letti di tutti i generi, forme e misure e ultimamente mi sto particolarmente appassionando a raccolte di racconti brevi. Che essi siano racconti dell' orrore di E.A.Poe oppure novelle veriste di Verga devo ammettere che da un anno a questa parte ho rivalutato la potenza e la bellezza di storie raccontate in circa 10 pagine. Infatti grazie a questo tipo di scrittura, ritenuta ingiustamente per secoli inferiore ai grandi romanzi (tanto che lo stesso Poe scrisse storia di Arthur Gordon Pym proprio per dimostrare a critica e pubblica di essere capace di cimentarsi anche in opere lunghe e complesse), è possibile trasmettere in un solo libro un quantitativo di messaggi, spunti e input innumerevoli, concentrandosi solo per pochi attimi su di un tema per poi lasciare al lettore il gravoso compito di sviscerarlo attraverso la sua esperienza e deformazione etica, oltre che a presentare un numero spropositato di personaggi, situazioni e eventi senza risultare pesanti. Ora, fare questo sottoforma di serie tv è alquanto complesso. Infatti anche le serie che presentano episodi autoconclusivi in genere seguono comunque una trama e dei personaggi principali di fondo, risultando quindi una serie di storie a puntate, rifacendosi a mio modo di vedere ai capolavori di Doyle e Christie (si pensi ai vari Castle, Csi eccetra). Non ho una grandissima cultura cinematografica ma ad oggi l' unica serie che ho avuto il piacere di guardare e che è riuscita a fare ciò è Black Mirror.

lunedì 21 novembre 2016

[Considerazioni] Mini Nes

Uno sguardo al passato per andare avanti
Come ho già scritto in qualche post precedente, sono sempre stato un grande fan della Nintendo, unica casa videoludica che, sia grazie alla qualità dei prodotti proposti, sia grazie ai numerosi decenni in cui è sul mercato dei videogiochi, nel corso del tempo è sempre riuscita a rinnovarsi e ha dominato per anni la scena mondiale delle console fisse, per poi spostarsi negli ultimi anni più sul portatile. Prima della console war attuale tra Microsoft e Sony, le due case principali produttrici erano Sega e Nintendo e nel corso di una aspra battaglia a colpi di capolavori, la casa produttrice avente come presidenti storici la famiglia Yamauchi, fece uscire prima, in Giappone nel 1983 col nome di Famicon, e successivamente nel resto del mondo, il Nintendo Entertaiment System, meglio conosciuto come NES.

martedì 15 novembre 2016

[Un classico] Frankenstein

MOSTRI INTERIORI E ESTERIORI
Oggi riprendiamo la serie di blog, iniziata con i 3 Moschettieri di Dumas, inerente i libri. Quello che andrò a illustrarvi oggi è Frankenstein di Mary Shelley, libro che, insieme a Dracula di Bram Stoker e pochi altri, è tra i caposaldi del genere horror e gotico, da cui sono stati ispirati numerose opere cinematografiche e non solo.

lunedì 7 novembre 2016

[Recensione] Stranger things

Non me ne intendo molto di horror. Che si tratti di film, videogiochi  serie tv non mi sono mai avvicinato molto a questo genere, per il semplice fatto (e lo ammetto senza alcun tipo di vergogna) che sono una persona profondamente paurosa e che questo tipo di opere più che farmi divertire sembra avere il solo scopo di accelerale il mio battito cardiaco più del dovuto. Per questo motivo quando un amico mi ha proposto di guardare Stranger things ero un pò restio e ho rimandato la decisione usando come scusa mille impegni, reali o fittizi, pur di non iniziarlo. Poi, un pò per sue preghiere, un pò per i pochi episodi, un pò per una strana vena di dignità mi son messo a vedere quella che è forse la più celebre serie del 2016 e devo dire che la ho abbastanza apprezzata, seppur con qualche remora.

venerdì 4 novembre 2016

[Considerazioni] console war

CONSOLE WAR, DAVVERO COSI' NECESSARIA?
Da ogni passione degna di questo nome nasce contrasto. Se si parla di serie tv, film o fumetti, ognuno ha la sua opera preferita, che puntualmente consiglierà a chi non ha ancora visto o letto la suddetta, col fine di discuterne e dimostrare tutta la validità di essa, nulla di più giusto. Accade però molto spesso, in particolare per alcuni tipi di passione, che il dialogo da costruttivo divenga distruttivo, nel quale, più che avallare la propria tesi, si punta ad affossare e denigrare quella dell' avversario. Ecco questo è quanto sta accadendo negli ultimi 30 anni con le console videoludiche. Esattamente come un tifoso di una squadra di calcio, oltre ad incitare il proprio team, non perde occasione per buttar fango, insultare, insinuare e denigrare le squadre rivali, così un giocatore che predilige una determinata console piuttosto che un'altra piuttosto che il pc stesso, nella maggioranza dei casi perderà tempo a parlare male delle scelte altrui, piuttosto che bene della sua; e posso dire, da appassionato di calcio e da giocatore incallito, che nulla è più deleterio per una passione.

mercoledì 2 novembre 2016

[Considerazioni] Coop

 COME SI POTREBBE SALVARE LA CAMPAGNA DEGLI FPS
Quando si parla di videogiochi tendo ad essere abbastanza classista. Non che non mi piacciano nuove idee innovative in un mondo che, soprattutto negli ultimi anni, sembra ripetere sempre la stessa formula con risultati, c'è da dire, non sempre originali, ma personalmente detesto quando gli sviluppatori decidono di inserire in un determinato videogioco caratteristiche che non gli appartengono. Per esempio non ho apprezzato a pieno The Division perchè in uno sparatutto trovo superflua e negativa ai fini del gameplay la componente ruolistica, tipica di ogni rpg basata sul livello e le abilità, che, se posso accettarli in un fps futuristico quale destiny, non posso dire lo stesso per il gioco marchiato Ubisoft. Altra caratteristica che non accetto, questa volta per colpa mia e non perchè sia un'idea sbagliata , nei videogiochi è quando un prodotto pensato per il single player abbia in se del pvp che onestamente ai miei occhi non appare così stupefacente.

martedì 1 novembre 2016

[Considerazioni] Nintendo Switch

Nintendo did it again
Qualche giorno fa, sul sito della Nintendo, è stata mostrata al pubblico con un video la nuova console della casa nipponica. Così Nintendo Nx si trasforma in Switch. Nel video venivano mostrati alcuni giochi e soprattutto le nuove funzionalità del prodotto e, malgrado tutti i dubbi che molti hanno giustamente sollevato (e di cui tratterò fra poco) non posso nascondere che aspetto con ansia marzo 2017 per comprare il nuovo prodotto dei papà di Mario e Zelda. Ciò di cui voglio parlare in questo video non sono le specifiche della console in se, ma di ciò che rappresenta nell' ambito dei videogiochi odierno e più in generale di ciò che ha rappresentato la Nintendo.

lunedì 24 ottobre 2016

[Recensione] Gears of War 4

L'esclusiva che tutti stavamo aspettando
La presenza di personaggi iconici e caratterialmente indimenticabili in una saga videoludica sono spesso la salvezza e la condanna di intere serie. Se da un lato, grazie solo al loro carisma, protagonisti come Solid Snake, Kratos oppure Marcus Fenix (di cui andremo a parlare tra poco) riescono a spingere l' utente indeciso ad acquistare l' ennesimo capitolo della saga che li vede come personaggi principali, d' altro canto essi col tempo vanno sempre rimodernati, soprattutto dal punto di vista caratteriale, con lo scopo di non far annoiare il giocatore con dialoghi e sparate che sanno di "già visto" e di farli apparire non come "flat" ma come "round " characters; o, in casi più rari, a volte le case hanno il coraggio di cambiare tutte le carte in tavola, dichiarare chiusa la storia di un personaggio, per passare a raccontarne un' altra sempre nello stesso filone narrativo. Questo è il caso della casa sviluppatrice The Coalition che, al loro primo lavoro su un Gears of War canonico, decidono di concludere la storia di Marcus, per passare a quella del figlio J.D. Partiamo dunque con la recensione del 4 capitolo dell' esclusiva Microsoft da pochi giorni sicuramente sugli scaffali, oltre che sulla bocca, di tutti i possessori di Xbox1 (oltre che di pc gamers).

giovedì 20 ottobre 2016

[Recensione] Gotham

Il mondo di Batman, senza Batman
Batman è senza dubbio uno dei supereroi più amati di sempre. A fare celebre l' uomo pipistrello sono diversi fattori: l' assenza di poteri, l' intelligenza e il carisma del protagonista, l' atmosfera cupa che si respira nei vicoli di Gotham e soprattutto, diciamocelo, i cattivi. Da Joker a Bale, passando per il pinguino, killer Croc, l' enigmista e molti altri, gli antagonisti di Bruce Wayne sono tutti studiati benissimo, hanno storie spesso profonde e interessanti e sono inseriti in un contesto, Gotham, che fa uscire il meglio da antieroi che, sebbene siano clown maniaci oppure wrestler drogati o ancora personaggi appartenenti a sette, appaiono allo spettatore più realistici e plausibili rispetto ai classici cattivi che vogliono conquistare il mondo. Il mondo dell' uomo pipistrello è contraddistinto dallo squallore, dalla violenza, dal sangue e dalla corruzione macchia ogni giorno le strade cittadine. Alcuni dei suoi antagonisti sono semplici gangster, il cui scopo puro e semplice è quello di monetizzare e guadagnare sul sangue della gente, mentre i pazzi maniaci sono frutto di una società cruda e cattiva, che corrode chiunque ci abbia a che fare. Date queste premesse sembra quasi naturale che nel 2014, da un' idea di Bruno Heller, sia uscita una serie chiamata Gotham, che tratta dei vari criminali presenti in città dal punto di vista di un giovane Jim Gordon, neoassunto come detective nella GSPD (squadra omicidi), e dove non compare Bruce Wayne se non come ragazzo a cui hanno ucciso di recente i genitori (sarà il primissimo caso di Gordon) e che cerca verità e giustizia, spesso entrando in affari più grandi di lui.

mercoledì 12 ottobre 2016

[Recensione] Hellsing

Quando Dracula diventa Alucard

Io non sono un fan degli anime tratti dai fumetti. Escludendo i classici Dragon Ball, Hokuto no Ken, L' uomo tigre e pochi altri, nella stragrande maggioranza dei casi di un opera preferisco leggerne il manga piuttosto che guardare il cartone, in quanto considero la trasposizione animata come incompleta, piena di inutili intermezzi o interi episodi col solo scopo di allungare la trama a dismisura (si consideri Jeeg Robot di Go Nagai per esempio, nel quale da 2 fumetti sono riusciti a creare una serie di 46 episodi, film esclusi). Nel caso di Hellsing tuttavia sono riuscito ad apprezzare molto l' anime, a mio parere quasi ai livelli del manga. Partiamo però con una delucidazione: esistono 2 serie che hanno come protagonista Alucard, il primo ha una lunghezza di 13 episodi, 20 minuti ciascuno, e non segue alla perfezione la trama del fumetto, ma ad un certo punto devia totalmente, mostrando nemici, personaggi e situazioni completamente diversi dal' originale versione oltre che un finale che non ha nulla a che vedere con quello scritto.

lunedì 10 ottobre 2016

Considerazioni sui DLC

DLC: DAVVERO COSI' MALE?

Come alcuni di voi mi auguro sappiano già, io sono sempre stato abituato a pensare con la mia testa. Se tutti giocano ad un prodotto, definito capolavoro, ma che io non ho apprezzato, lo dico apertamente, nè giudico film, serie tv, cartoni eccetra, solo in base alle recensioni di persone sicuramente più competenti di me, ma pur sempre persone che possono avere gusti differenti dai miei in questi ambiti. Detto ciò, a costo di farmi molti nemici, oggi andrò a parlare dei Dlc (downloadble content) in maniera molto impopolare, ovvero difendendoli, o meglio cercare di giustificare alcuni di essi.

lunedì 3 ottobre 2016

DMC2 O DEVIL MAY CRY 5?

In questi ultimi mesi sembra circolare sempre più la notizia dell' annuncio di un nuovo Devil May Cry, hack'n'slash di Capcom divenuto uno dei mostri sacri del genere. Malgrado scarseggino notizie ufficiali, pare che il gioco sia già in via di sviluppo, anche se onestamente mi aspettavo quantomeno qualche notizia a riguardo durante l'E3 di quest' anno. La domanda che tutti i fan della saga ora si stanno ponendo tuttavia non è quando uscirà il gioco, ma come sarà? Avremo un Devil May Cry 5, nel quale magari assisteremo al continuo della storia di Nero oppure il secondo capitolo del reboot Dmc? Ovviamente per ora non c' è dato saperlo, quello che possiamo fare è solo sperare e fare congetture usando la logica.

giovedì 29 settembre 2016

[Considerazioni] TRIGUN

 Il pistolero in stile "peace and love"
Devo ammettere che spesso descrivere Trigun, e quello che ha rappresentato per me, mi risulta difficile. Quando qualche amico, stanco dello stereotipo di shonen pieno di power up esagerati e soliti cliché, mi chiede consiglio inerente qualche anime più particolare da vedere le mie scelte cadono inevitabilmente su Evangelion, Cowboy Bebop e infine Trigun. Alla successiva domanda, che tra l' altro odio, che consiste nel "di che parla?" rispondere in modo che egli capisca di cosa si tratti è molto complesso. Già perchè dire "trigun parla di un mondo futuristico dove sto tizio ha una taglia di 60 miliardi di doppi dollari ma è un pistolero pacifista che non uccide nessuno" è quantomeno riduttivo per quello che è stato un anime, ma soprattutto un fumetto che fa da cardine per tutto il genere steam-punk del sol levante.

martedì 27 settembre 2016

[Recensione] Scherlock

IL MITO CHE NON INVECCHIA MAI
Il celebre investigatore privato Sherlock Holmes è ormai nell' immaginario comune lo stereotipo di detective. I romanzi di Sir Arthur Conan Doyle hanno avuto il pregio di dare l' immortalità ad un personaggio fittizio e alle sue avventure insieme col fidato Watson, contro i più intricati misteri e i crimini del perfido Moriarty. Da questi libri sono stati tratti molte altre opere tra film, serie tv, e indubbiamente la figura del detective eccentrico ma infallibile ha inspirato altri grandi delle letteratura, prima fra tutti Agatha Christie e il suo Poirot. Nel 2010 Steven Moffat e Mark Gatiss mandarono in onda prima in Inghilterra e poi in tutto il mondo una miniserie in 3 puntate sulle vicende narrate nei libri di Doyle, ma al giorno d'oggi. Ogni puntata ha la media di quasi 90 minuti e raccontano le più famose storie dello scrittore inglese in chiave moderna. Fu un successo tale che fino ad ora sono state prodotte altre 2 stagioni (entrambe con appena 3 episodi sempre della lunghezza di 1 ora e mezza) e una 4° è in cantiere.


martedì 20 settembre 2016

Considerazioni sulla difficoltà dei giochi

DIFFICOLTA': Giochi di oggi davvero troppo facili?

Oggi ho deciso di discutere con voi uno degli argomenti più caldi, inerenti al fronte videoludico, degli ultimi anni. Come sempre premetto che le mie sono considerazioni assolutamente personali che vanno prese per quelle che sono, e non come argomentazione oggettiva per supportare una teoria piuttosto che un'altra. Detto ciò cominciamo subito. La difficoltà è sicuramente uno degli aspetti principali per valutare un videogame. A meno che non si parli di alcuni tipi di videogiochi (come per esempio i jrpg dove comunque il livello di sfida è dato dal sapere utilizzare un determinato tipo di attacco contro il mostro giusto al momento giusto) la cosa che rende un gioco divertente e godibile è anche il grado di sfida che esso riesce a fornire, grado da superare usando al meglio le nostre abilità manuali e intellettive, e che quindi fornisce maggior soddisfazione all' utente. Negli ultimi anni una grossa fetta di pubblico si è lamentata del fatto che i giochi di oggi siano troppo semplici, non presentino vere e proprie sfide e spingano il giocatore più che ad impegnarsi per poter scoprire ogni segreto o mostro del gioco, a semplicemente spendere più ore possibili su un prodotto, magari finendolo un paio di volte per poter "platinarlo".
La domanda che invece assale l' altra metà del web invece è: questa lamentela è dovuta solo al fatto che, crescendo, le nostre abilità siano migliorate e quindi i giochi ci appaiono più semplici, oppure di fatto giocare oggi è più facile? La risposta corretta come sempre, a mio avviso, si trova nel mezzo. E' fisiologico che persone che hanno iniziato a giocare, come me, più di 10 anni, e in alcuni casi 15 o 20, fa ai videogiochi hanno sviluppato sempre maggiori abilità, riuscendo a far sembrare i prodotti più facili di quello che siano in realtà. Se questo è vero, è un dato di fatto anche che, a causa sia della fascia di pubblico sempre più ampia che gioca, sia dei numerosi walktrough presenti su internet che svelano al neofita tutto ciò che c' è da sapere su un prodotto, e anche dai tipi di giochi in voga in questo momento, i videogiochi sui nostri scaffali oggi siano più semplici da completare rispetto a quelli di 10 anni fa. Questo perchè lo scopo attuale della stragrande maggioranza delle case videoludiche non è quello di fornire sfida al giocatore, ma di intrattenerlo il più tempo possibile e stupirlo, grazie a effetti speciali e grafica degni di film Hollywoodiani. Quando un fps punta tutto sul realismo dell' azione e della grafica proposta, o un hack'n'slash su combo spettacolari e colpi finali distruttivi, o ancora un tps su ambientazioni coinvolgenti e una trama fruibile e piacevole, c' è poco spazio per la difficoltà, che rischia di tenere bloccati alcuni tipi di giocatori troppo tempo in certe zone, impedendogli di godere gli elementi sopracitati, in quanto troppo occupato a cercare di sconfiggere per la trentesima volta lo stesso gruppo di nemici. Se poi qualsiasi segreto, boss nascosto o area del gioco accessibile solo grazie a una precisa concatenazione di eventi, vengono rivelati grazie ai gameplay di youtube dopo la prima settimana dal lancio, è ovvio che il gioco risulta ancora più facile e molto più scarno di misteri e segreti rispetto al passato.
 So che arrivati a questo punto dell' articolo tutti state pensando ad un titolo in particolare che sconvolgerebbe tutta la mia teoria, ma adesso andrò a spiegarvi secondo me perchè la saga dei souls (bloodborne compreso) non sia difficile, quanto più che altro punitiva e che spinge il giocatore ad abituarsi. Per fare ciò dovrò inevitabilmente raccontare il mio approccio con la saga. Partendo da Demon souls, dove a stento riuscivo a sconfiggere i nemici base, passando da dks1 nel quale rimasi bloccato ad Anor Londo per più di una settimana, fino a bloodborne, finito senza troppi problemi e dks 3 terminato anche in ng+ senza difficoltà eccessive. La saga della From Software ( che intendiamoci è una delle mie preferite, e una delle poche di questa generazione che mi ha tenuto incollato allo schermo di gioco anche oltre il tempo impiegato per arrivare dal boss finale) non è di fatto difficile nelle meccaniche, tuttavia rappresenta quasi un genere nuovo nel campo videoludico per quanto concerne il gameplay, o comunque un pò di nicchia prima dell' avvento dei souls. E' oggettivamente un pò complesso abituarsi ai vari sistemi di armi, peso, build da costruire a seconda di numerose statistiche e senza limiti imposti dalla classe scelta, senza contare la grande varietà di nemici e il fatto che quando si muore si perde tutto quello che è stato fatto fino a quel momento (per non parlare di quelle maledette imboscate che fanno morire il non morto prescelto, colui che ha sconfitto Gwin, oppure maciullato German, da 4 cani e un contadino, per dire). Nonostante ciò una volta che ci si fa l' abitudine il gioco diventa abbastanza accessibile e, sebbene rappresenti in alcuni frangenti un livello di sfida lodevole, tutto sommato nemmeno troppo difficile, se si capisce come funzionano i vari pattern dei mostri e diciamocelo, per uno che ha giocato anni e anni a monster hunter non è poi così difficile la cosa. Più che difficile la saga richiede all' utente molta pazienza, necessaria per imparare i tipi di nemici, le varie tattiche da utilizzare e i pattern d'attacco dei nostri avversari. Tutte cose ottime, per amor di Dio, anche interessanti e che ruberanno al giocatore tantissime ore, ma che una volta capite rendono il gioco nemmeno paragonabile alla difficoltà dei vari platform e esplorativi usciti tra gli anni 80' e 90' del secolo scorso.
 Non voglio fare una lamentela e non sono tra quei nostalgici che spara merda su qualsiasi titolo uscito negli ultimi 10 anni, sarei un'ipocrita nel dire che la saga di Batman, Bioshock, The Witcher, Uncharted, gli stessi souls e molti altri ancora non mi abbiano regalato tantissime emozioni  e che siano tra i migliori prodotti di sempre; tuttavia credo di essere nel giusto nell' affermare la mancanza da parte di molti giocatori di aree di gioco praticamente impossibili da completare al 100%, oppure boss segreti alla final fantasy, che per essere sconfitti ci vogliono ore di preparazione e centinaia di morti. Il mio timore è che, col passare del tempo, ci si concentri talmente tanto sulla volontà di stupire il giocatore o di farlo divertire, che il grado di difficoltà vada scemando a tal punto che i videogiochi non diventino simili a film interattivi, da giocare quando si ha tempo e ci si vuole rilassare, senza bisogno di applicarsi o di essere concentrati, cosa che rovinerebbe l' intero mondo e farebbe perdere una grossissima fetta d' utenza. Ultima specifica necessaria a fine articolo è che la difficoltà di cui ho parlato è legata esclusivamente al single player e ad un livello normale, non sparate cose del tipo "eh ma in dead space a difficoltà massima puoi salvare solo tre volte , quello si che è difficile", oppure " no ma DmC alla modalità Dante must Die i nemici sono fortissimi" o anche "guarda che a dks3 nel ng14+ i mostri ti shottano e i boss hanno tantissima vita" perchè queste modalità non sono per l' utente medio, ma per l' appassionato del gioco che vuole rigiocarlo più e più volte proprio perchè appassionato, masochista, o semplicemente Coreano

venerdì 16 settembre 2016

[Recensione] Cowboy bebop

SEE YOU SPACE COWBOY
Lo dico in partenza, quando si tratta di Cowboy Bebop raramente riesco ad essere oggettivo. Questo anime è senza ombra di dubbio il mio preferito in assoluto, non a causa di una trama particolarmente complessa, personaggi profondi o una colonna sonora invidiabile, ma grazie all' aria che si respira vedendo tutti e 26 episodi. So che può sembrare strana questa affermazione riferita ad un cartone animato, tuttavia sembra che il prodotto diretto da Shin'ichiro Watanabe sia stato fatto già con lo scopo di divenire un cult. La storia è ambientata del 2070 in un universo nel quale, a causa di un incidente avvenuto nel 2022, la terra è praticamente inabitata e tutti gli esseri umani si sono trasferiti su altri pianeti del sistema solare. Tra questi ci sono anche il nostro protagonista Spike Spiegel, ex malavitoso poi uscito dal giro dopo essere stato quasi ucciso dal suo migliore amico Vicius a causa di una donna, che insieme all'ex investigatore Jet Black intraprende il faticoso mestiere di cacciatore di taglie a bordo di una nave stellare.

mercoledì 14 settembre 2016

Considerazioni su Ps4 Pro e Slim

Pronti a diventare PRO?

Diciamocelo chiaramente, fino ad oggi questa ottava generazione videoludica ha visto (per quanto concerne le console) un chiaro dominio di Sony su Microsoft. Anche volendo ignorare le numerose gaffe nel corso dei vari E3 della compagnia fondata da Bill Gates, soprattutto grazie ad un numero di esclusive maggiore, più varie e soprattutto di qualità superiore rispetto alla concorrente americana, il colosso Giapponese esce come vincitore da questo eterno duello, almeno fino ad ora. Si perchè di recente le numerose voci che parlavano di una Ps4 definita Neo o 4k si sono rivelate veritiere e quindi la Sony stessa ha lanciato sul mercato due nuove console: Play station 4 Slim (che uscirà il 16 settembre) e Play Station 4 Pro la cui data d' uscita, salgo grandi cambiamenti, è fissata per il 10 Novembre.

martedì 13 settembre 2016

[Un classico] I 3 Moschettieri

UNO PER TUTTI E TUTTI PER UNO
Oggi voglio provare qualcosa di nuovo, quella che si potrebbe definire l' inizio di una nuova rubrica, o più probabilmente un flop, ma è giusto provarci. Accanto alle passioni per i videogiochi, fumetti, anime, film e serie tv, fin da quando sono ragazzo ho sempre amato leggere. Come se ciò non fosse già abbastanza anomalo, ciò che mi è sempre piaciuto non sono i  libri leggeri per adolescenti, ma bensì i grandi classici della storia della letteratura. Avendo finito di recente i 3 Moschettieri, celebre romanzo di Alexandre Dumas e primo della trilogia dei Moschettieri, mi è venuta una gran voglia di discutere di questo libro con qualcuno, ma siamo onesti... quanti miei coetanei si interessano di letteratura francese? Così ho deciso, spinto dalla stessa spavalderia che guida d'Artagnan e i suoi amici nel corso delle loro avventure, di "sfruttare" il blog per poter dare mie opinioni personali, inerenti questi capolavori della storia mondiale. Inoltre, giusto per incasinare ulteriormente le cose, ho preferito che ogni mio articolo di questa plausibile rubrica si soffermerà, dopo aver dato alcune informazioni riguardanti trama e personaggi , su un aspetto in particolare di essi, che cambierà di volta in volta.

venerdì 9 settembre 2016

MONSTER HUNTER SAGA

IL DIVERTIMENTO FATTO GIOCHI
Molto spesso, parlando con amici, esce fuori la domanda su quale sia la nostra saga videoludica preferita. Se si parla di giochi più belli che abbiamo giocato, la mia risposta rimane sempre molto vaga, in quanto è davvero molto difficile trovare una serie che ti ha colpito più delle altre dal punto di vista qualitativo, in genere quindi le mie risposte oscillano tra Metal Gear, The legend of Zelda, Final Fantasy, e per i più recenti la saga Souls, Batman e Uncharted. Quando invece la conversazione verte sulla saga dei videogiochi che più mi ha divertito non ho dubbi e rispondo immediatamente Monster Hunter.

martedì 6 settembre 2016

[Recensione] Romanzo Criminale

La banda che sorprende le serie Tv italiane
Con l' uscita della seconda stagione della serie tv di Gomorra sta nascendo in Campania e non un effetto “Gomorrizzante”, con migliaia di giovani che usano le frasi dette dai personaggi, quasi mitizzati, per scherzare coi loro amici. Sembra quasi che Gomorra, oltre ad essere una serie tv di tutto rispetto, secondo alcuni degna di competere con molti prodotti americani, abbia aperto una finestra sulla vita e i rapporti che intercorrono tra i vari personaggi della malavita. Tuttavia la serie tv tratta dal romanzo di Roberto Saviano non è stata la prima a parlare di questi argomenti in Italia.

lunedì 5 settembre 2016

[Recensione] Frankenstein Junior

SI  PUO'  FARE!!!
Non è mai bello speculare sulla morte di una persona, specie se questa persona è Gene Wilder, uno dei più geniali attori comici del secolo scorso, morto all' età di 83 anni a causa del morbo di Alzheimer. Tuttavia ho ritenuto giusto, in special modo dopo tutti i commenti strappalacrime di "fan" dell' ultimo momento che conoscono il genio statunitense solo grazie ad un meme su Facebook, nel mio piccolo, rendere omaggio a un pilastro della comicità degli anni '70 attraverso una recensione della sua opera più celebre, nonché il mio film comico preferito in assoluto: Frankenstein Junior.

giovedì 1 settembre 2016

[Recensione] Breaking Bad

L' arte del raccontare una storia
La Serie Tv che vado a illustrarvi oggi non avrebbe bisogno di presentazioni. 
Prodotta dalla AMC e girata da Vince Gilligan, Breaking Bad (Reazioni Collaterali) è senza ombra di dubbio la miglior serie degli ultimi anni e tra le 5 serie più belle di sempre.

[Recensione] Breaking Bad

L' arte del raccontare una storia
La Serie Tv che vado a illustrarvi oggi non avrebbe bisogno di presentazioni. 
Prodotta dalla AMC e girata da Vince Gilligan, Breaking Bad (Reazioni Collaterali) è senza ombra di dubbio la miglior serie degli ultimi anni e tra le 5 serie più belle di sempre.

mercoledì 10 agosto 2016

[Recensione] Batman The Dark Knight

LA TRILOGIA CHE HA SALVATO IL CAVALIERE OSCURO
Il connubio tra fumetti e grande schermo è da anni una coppia vincente. 
Le grandi case, soprattutto DC Comics e Marvel, da numerosi decenni spingono per portare in tv o al cinema le avventure dei più famosi supereroi (a volte persino resi celebri dalle trasposizioni animate). 

lunedì 8 agosto 2016

[Recensione] UNCHARTED 4

La fine che tutti desideravamo
Nel mondo dei videogiochi esistono case il cui nome è sinonimo di qualità e di prodotti eccellenti. Tale è il caso di Naughty Dog, azienda di sviluppo Statunitense, che ha regalato al mondo videoludico capolavori del calibro di Crash Bandicoot e Jack and Dexter.

venerdì 5 agosto 2016

[Recensione] Suicide Squad

Essere cattivi è più bello.
Senza dubbio negli ultimi anni la DC Comics dal punto di vista cinematografico , come in quello fumettistico, ha iniziato una vera e propria guerra senza quartiere con la Marvel, combattuta a colpi di Blockbuster. 

martedì 2 agosto 2016

[Recensione ] BATMAN VS SUPERMAN

Il figlio di Krypton contro il pipistrello di Gotham sul grande schermo
Sebbene creati dalla stessa testata fumettistica, Batman e Superman non potrebbero essere più diversi sebbene abbiano un passato se non simile, quasi.

venerdì 29 luglio 2016

Recensione: Dark Souls 3

Siete pronti a morire ancora?...E ancora...
Dopo poco più di un anno dall' uscita del riuscitissimo Bloodborne, gioco con meccaniche, metodo di narrazione e caratterizzazione dei personaggi molto simile alla saga dei Souls, From Software lancia sul mercato il terzo capitolo della saga che ha fatto entrare la software house Giapponese nel Pantheon delle case produttrici.

giovedì 21 luglio 2016

SENSORI VR: IL FUTURO DEL VIDEOGAMING?

Una cosa è sicura, negli ultimi anni la tecnologia sta facendo passi da gigante.
Se nel 1999 vedere un Metal Gear Solid in 3 dimensioni ci sembrò una rivoluzione del videogiocare, e se il peculiare controller della Wii spinsero, per un periodo di tempo, tutti a comprare la console Nintendo (vi sfido a trovare 10 persone che conoscete che non l' abbiano comprata) il futuro dei videogiochi è iniziato con il boom dei vari sensori della realtà virtuale (VR).

mercoledì 20 luglio 2016

[Recensione Serie TV]: BETTER CALL SAUL

Breaking Bad, è risaputo, è tra le migliori serie televisive degli ultimi 20 anni. Acclamata come capolavoro da critica (vincendo ben 15 Emmy e numerosissimi altri premi) e amata dal pubblico, la serie prodotta dalla AMC ha acquisito in sole 5 stagione un numero di fan spropositato.

martedì 19 luglio 2016

[Recensione] POKE'MON GO

Quando un'idea diventa virale
Io non ho nulla contro i videogiochi per mobile, semplicemente preferisco giocare ad altro. Ad oggi l'unico scaricato e che sia rimasto sul mio display per più di una settimana è Hearthstone, per il semplice fatto che, non avendo sempre a disposizione in ogni luogo un Pc con Battle.net installato, mi risulta comodo per fare le quest giornaliere.

martedì 12 luglio 2016

Recensione: Hearthstone Heroes of Warcraft

Il nome Blizzard, in campo videoludico, è sinonimo di qualità. La casa produttrice statunitense, al contrario di molte altre rivali, ha deciso fin dalla sua nascita di non far uscire un numero spropositato giochi, a patto che essi siano di qualità assoluta. 

lunedì 11 luglio 2016

Vigamus : Video Game Museum

Oggi vi porto tutti al Vigamus (Video Game Museum) di Roma, qui dove il passato, il presente ed il futuro videoludico si incontrano; oltre 40 postazioni giocabili e reperti di inestimabile valore, emotivo ed economico, per tutti gli appassionati.
Il museo è visitabile dal Martedì alla Domenica dalle ore 10:00 alle ore 20:00 in via Sabotino 4.
Biglietto alla mano, e inizia il Tour...

mercoledì 6 luglio 2016

Recensione: Gomorra-La Serie

La realtà della parte malata di Napoli
Uno degli scrittori più discussi dei nostri tempi è certamente Roberto Saviano, nato e cresciuto a Napoli e autore del libro Gomorra, nome chiaramente ispirato alla famosa città biblica, che tratta del sistema camorristico napoletano.

martedì 5 luglio 2016

[Recensione PS4]: Rachet&Clank PS4

La rinascita del Platform?
Appena 20 giorni prima dell'attesissima uscita Europea di Uncharted 4, la Sony lanciò sul mercato il Reboot (e non un semplice remastered) di Rachet&Clank, famosissima saga iniziata dal Team Insomniac Games per la mai troppo amata, Playstation 2Il gioco è stato messo sul mercato ad un prezzo budget e, sebbene di questi tempi il prosieguo, o in questo caso rinascita di vecchie IP sia abusato dalle case di produzione col solo scopo di far soldi (e senza fornire un prodotto di vera qualità), si è rivelato forse la vera grande sorpresa di questo 2016.

venerdì 1 luglio 2016

Il Cammino dell'Italia ad Euro 2016

PRONTI A SCALARE L' EVEREST?

Non avrei mai pensato di ritrovarmi a scrivere un articolo inerente una competizione sportiva sul mio blog, tuttavia il percorso che sta seguendo la Nazionale di calcio Italiana e soprattutto il sempre maggior numero di tifosi che credono nell'impresa azzurra mi ha spinto a fare un punto della situazione riguardante i ragazzi di Conte e l' allenatore stesso. 

giovedì 30 giugno 2016

mercoledì 29 giugno 2016

Recensione: Warhammer Total War

There Is Only War
E' risaputo che i membri di Creative Assembly, casa videoludica inglese inglobata dalla Sega, e autrice dei famigerati giochi Total War, amino ambientare i propri prodotti in epoche storiche ben definite e presenti sui libri scolastici.

sabato 25 giugno 2016

Mi presento...

Salve a tutti, con questo primo post volevo presentarmi e introdurre il mio blog “Net in Town”. Partiamo con calma; sono Tom Byron (ogni riferimento all'autore inglese è puramente casuale) un ragazzo della periferia di Napoli, ho spento candeline per circa un quarto di secolo, anni passati Pad alla mano a giocare alle mie saghe videoludiche preferite, a vedere film , serie Tv e ad informarmi con famelica passione su tutto ciò che concerne la tecnologia e il mondo dell’Entertainment in generale. Una normale vita di un ragazzo normale, non fosse per i miei capelli che mi rendono un incrocio tra Caparezza, Allevi e Branduardi.